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Visualizzazione dei post da marzo, 2025

Azzeccare il dosaggio di medicine

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Quello che, per la mia storia, è stato importante, è la terapia con i medicinali.   Per anni mi è stato dato un dosaggio di medicinale troppo basso, che faceva poco effetto e che, quindi, rifiutavo di assumere, in quanto inefficace. La svolta è stata quando i medici hanno deciso di farmi le iniezioni, ovvero il depot.  Da lì in poi sono stato molto meglio. Il depot mi durava un mese, coprendo il mio bisogno di stabilità e togliendomi la possibilità di smettere di assumere terapia senza consultare i dottori. Ad oggi le iniezioni di depot le faccio ogni tre mesi e questo mi aiuta molto ad accettare i medicinali come parte della mia vita.

La scoperta della C.T.R.P.

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  Vi voglio raccontare cosa successe dopo il mio ennesimo ricovero in reparto psichiatrico. Ero ricoverato da due mesi e dopo aver finalmente trovato la terapia giusta, insieme all’equipe  medica, mi fu proposto di fare la riabilitazione post ricovero in C.T.R.P. Cosa vuol dire C.T.R.P.? Questo acronimo significa Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta. E qui, già, mi spaventai un po’, perché io avevo sentito parlare di Comunità connesso ai disturbi  di tossico dipendenza e lo stigma che avevo al tempo, nella mia mentalità, mi suggeriva che  non poteva essere una buona idea. Ma la scelta di fidarmi al 100% dei medici mi fece subito cambiare idea e accettare la cosa. Fu così che conobbi questa realtà e mi ritengo fortunato ad aver fatto anche questa esperienza. Oltre aver stretto amicizia e vissuto con altri utenti, per un certo periodo, ricordo con affetto  l’equipe multiprofessionale composta da operatori, infermieri, un educatore, un assisten...

Una bella amicizia

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  Ciao a tutti vogliamo raccontare la nostra storia di Amicizia per far capire che anche nell'ambito psichiatrico ci si può aiutare a vicenda...  Sono circa 16 anni che, frequentando il Centro Diurno e facendo le attività assieme, in particolare "Disegno", ci siamo confrontati avendo le stesse passioni e gli stessi disagi. La nostra frequentazione non è solamente al Centro Diurno, bensì anche in ambiti esterni. Vogliamo dire che, anche in questo contesto, possono nascere amicizie che partono dal dialogo sui problemi comuni, per supportarsi a vicenda e/o trascorrere del tempo insieme. Parlando dei propri sogni, progetti, hobby, aspettative, queste si possono trasformare in idee nuove per migliorare la qualità delle proprie vite.

Primo accesso in psichiatria

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La mia prima esperienza di disagio mentale risale a....certo è che dentro il reparto psichiatrico mi sono ritrovato a sperimentare questa brutta procedura sulla mia pelle: il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). E' successo nell'anno 2010, a causa di una settimana di insonnia e continua e intensa attività lavorativa, frenetica e noncurante di me. La mia mente sperimentò un periodo di estasi, per poi cadere in un delirio, proprio nel luogo di lavoro, con la conseguenza del ricovero al pronto soccorso e dopo la visita specialistica dello psichiatra di guardia, il ricovero all' SPDC più vicino con, appunto, un TSO. Il TSO vuol anche dire essere contenuto in un letto ospedaliero con delle fasce che di fatto ti immobilizzano.  Mi ricordo bene alcune cose, mentre altre sono più offuscate...non ricordo neanche per quanti giorni sono rimasto legato. Forse al tempo era necessario il TSO, in realtà non lo so...è un argomento molto delicato... Soffri talmente tanto in quello stat...

Storia di una vera Araba Fenice

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Ebbene sì, mi sento come un "araba fenice"!  Nel 2015 il mio cuore smise di battere (arresto cardiaco), coma, non avevo speranze...ed infine il MIRACOLO!!! Sono Viva: stavo per perdere una vita a soli 25 anni, non so mai come spiegar bene ciò che ho vissuto, ma posso dirvi che, dopo 10 anni, ritrovo una me stessa ancora più matura di quanto già non lo fossi. Ho dovuto affrontare lo Stigma sociale nella città in cui sono nata, ho dovuto persino sottomettermi a pagamenti per le cure per le quali ero esente. Che beffa! Poco dopo intrapresi il percorso al C.S.M. in cui ero seguita da un solo medico (psicoterapeuta e psichiatra). Ci andavo volentieri, non mi sono mai rifiutata alle cure.  Nel frattempo, in questi lunghi 10 anni, mi sono trasferita in un'altra città italiana: Vicenza. Ho avuto i miei alti e bassi a livello d'umore, tanto da entrare in SPDC. Ho fatto un ricovero da record, che mi è servito come lezione di vita. Adesso sono seguita da più dottori e  sono migl...

Chi siamo e la nostra Vision

Il 3 dicembre 2024 è stato ufficialmente formato il gruppo M.H.E.VI , una sigla che significa "Mental Health Experiences Vicenza" . Il gruppo è composto interamente da utenti dei CSM di tutta la provincia di Vicenza con l'intenzione di: CREARE RETE CON LE ALTRE ORGANIZZAZIONI DEL TERRITORIO CHE TRATTANO DI SALUTE MENTALE CON LO SCOPO DI SENSIBILIZZARE LA POPOLAZIONE SULLA CREAZIONE DEL NOSTRO GRUPPO FINALIZZATO AD AUMENTARE LA CONSAPEVOLEZZA RIGUARDO AI DISTURBI MENTALI E LA LORO INSORGENZA. Il gruppo si riunisce con cadenza mensile per il momento e nel sito di Alte Ceccato di Montecchio Maggiore per discutere su argomenti inerenti alla salute mentale. Questo blog è aperto e anonimo per chi desidera condividere la propria esperienza personale senza essere giudicato. Se volete maggiori informazioni la mail ufficiale del gruppo è: mhevicenza@gmail.com