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Visualizzazione dei post da settembre, 2025

Diavoletto e angioletto

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Mi rivedo in quel che è scritto nel precedente post. Fu così anche per me. In quel periodo vivevo in una CTRP, ma chissà da quanti anni sentivo le Voci. Si le Voci, quelle che io avevo sempre confuso con forti pensieri erano voci disturbanti. Come si vede in qualche film o telefilm, nell'orecchio destro sentivo una voce benevola che mi diceva: "andrà tutto bene" o "rilassati" o "non aver paura", invece a sinistra sentivo una voce che sussurrava: "sei un incapace", "sei un fallito", "devi fare di più". Poi un giorno diedi un nome a queste voci in angelo e demone. Mi recai anche io da uno psichiatra e gli raccontai. Mi diede la cura giusta e da quel giorno non sento più le voci, come dico spesso, ho raggiunto il Nirvana.

Allucinazioni e psicosi

  Quando ho cominciato a sentirmi male mentalmente, non capivo cosa mi stesse succedendo, avevo dei pensieri assurdi per come ragionavo al tempo.  Però questi pensieri erano continui e mi infastidivano parecchio. Non sapevo come affrontarli, così ho semplicemente per un periodo sopportato il tutto.   Poi la situazione è peggiorata ed ho cominciato a sentire qualcuno che mi parlava, come per davvero!  Da credente religioso ho pensato che angeli mi stessero parlando e demoni che mi offendevano anche. La situazione è diventata insopportabile, così sono andato da uno psichiatra, ma non avevo il coraggio e la forza di dirgli che sentivo voci.   Solo dopo tempo ho affrontato l'argomento con serietà e trovato cure adeguate al mio disturbo.

Volevo essere un hippie

  Quando ero adolescente hanno cominciato a fare presa su di me le rivoluzioni degli anni 60, le proteste e l'attivismo politico. La ribellione che vedevo in loro mi sembrava interessante. I miei idoli erano John Lennon, Jimi Hendrix, Jim Morrison ecc.  Tutto bello, oppure no? In realtà avevo imparato da loro l'eccesso, lo sballo, ero andato perfino ad Amsterdam per nutrire i miei vizi del tempo. Mi ero perso a discoteche e bar, non per ballare, ma per sballarmi. Credevo di essere totalmente nel giusto e che tutto il mondo dovesse considerare la filosofia hippie come me. Quello che è susseguito sono paranoie, isolamento e progredire della malattia mentale. Qualche mio vecchio amico mi dice: Beh, ci siamo divertiti no?! Il me di oggi cerca di riscrivere la definizione e il significato di divertimento. Le belle giornate sono completamente differenti oggi.  

La depressione ha fatto le radici

Per talmente tanti anni non mi sono curato ed ho ignorato i miei problemi, cercando in ogni modo di fuggire, che anche ora che mi sto curando, certi pensieri e idee fanno fatica ad andarsene.   Avevo pensato perfino di trasferirmi in Giappone e non vedere più nessuno. Mi chiedevo come avrei potuto risolvere le paranoie e le difficoltà che provocava la mia malattia?   Tenevo tutto dentro e non ne parlavo con nessuno, finché non sono esploso e sono stato ricoverato. Non parlarne con nessuno ha portato solo al lento ingigantire della mia malattia.   Vecchi schemi mentali ed atteggiamenti purtroppo ancora lì attuo, la paura è ancora presente in me e non riesco a non dipendere dai miei genitori, sia economicamente che psicologicamente.   Il percorso di guarigione è lungo ed a volte faccio ancora fatica a fidarmi dei miei medici.   Ancora penso, come faccio a dare fiducia ai miei medici, invece di ascoltare i consigli dei miei genitori?  

Ecco cosa facciamo:

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🤝 Creiamo una rete di supporto: Offriamo uno spazio sicuro e accogliente per condividere esperienze e successi. Perché crediamo che la condivisione sia il primo passo per stare meglio. ❤️ Contrastiamo lo stigma: Vogliamo parlare apertamente di salute mentale per abbattere i pregiudizi e promuovere una maggiore inclusione e comprensione nella nostra comunità. 🚀 Promuoviamo il potenziale individuale: Supportiamo l'autonomia e la partecipazione attiva di ognuno, perché ogni percorso di recupero è un viaggio verso la scoperta di sé. 🗣️ Condividiamo conoscenze: Mettiamo a disposizione risorse, informazioni utili e pratiche per il benessere psicologico e il percorso di recupero. 🤝 Collaboriamo con il territorio: Lavoriamo insieme ad altre associazioni ed enti locali per unire le forze e offrire un aiuto ancora più efficace. 🎉 Organizziamo iniziative: Dagli incontri ai gruppi di auto-aiuto, passando per eventi culturali e ricreativi, promuoviamo attività che nutrono la mente e lo spi...

La bellezza di Essere Amici

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Essere un amico nella salute mentale significa essere presenti, ascoltare senza giudicare e offrire un sostegno pratico e compassionevole.  Ascolta attivamente: Permetti all'altra persona di parlare liberamente, senza interromperla o darle consigli non richiesti. A volte, il solo fatto di sentirsi ascoltati può fare una grande differenza.  Offri supporto pratico: Aiuta con le piccole cose di ogni giorno, come fare la spesa, preparare un pasto o accompagnare a un appuntamento. Questo può alleggerire il carico e far sentire l'altra persona meno sola.  Rispettare i limiti: Non cercare di essere un terapista. Il tuo ruolo è quello di amico, non di professionista della salute. Incoraggia a cercare un aiuto professionale se necessario, ma rispetta le sue decisioni.  Prenditi cura di te stesso: Non puoi aiutare gli altri se non stai bene. Assicurati di mantenere un equilibrio e di avere i tuoi spazi.

Se...

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  Una volta mi trovai in difficoltà, erano circa le 23:00, avevo già assunto terapia e pure quella al bisogno, ma ero agitato e non riuscivo a dormire. la mia preoccupazione saliva perchè il giorno dopo dovevo andare al lavoro e si stava facendo tardi.  Ero a casa da solo, con terapia assunta e fuori orario per chiamare il mio Medico di base o Csm di riferimento. Non volevo chiamare il 118 non so perchè, forse perchè non lo avevo mai fatto e avevo paura del processo di intervento da parte loro.  Quindi presi il mio telefonino e chiamai direttamente l' SPDC (il reparto ospedaliero di psichiatria). Li mi rispose penso un infermiere o un oss, questo non lo so, però so che fu gentile e mi passò il medico di guardia che aveva sotto mano la mia cartella una volta presentato e mi diede oltre che delle dritte per tranquillizzarmi, anche indicazioni farmacologiche.  La storia finisce con me che mi tranquillizzo, ritorno a dormire e il giorno dopo vado al lavoro senza neanche ...

Il SIL

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  Il S.I.L. (Servizio di Integrazione Lavorativa) dell'Azienda ULSS 8 Berica ha lo scopo di promuovere e sostenere l'inclusione lavorativa e sociale di persone con disabilità o in situazione di svantaggio. Offre una serie di servizi personalizzati, tra cui: Tirocini lavorativi: percorsi di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro, sia presso aziende che presso enti. Orientamento e consulenza: analisi delle capacità e delle motivazioni per costruire un percorso lavorativo personalizzato. Mediazione all'inserimento: supporto e accompagnamento nella ricerca di un'occupazione, in collaborazione con i Centri per l'Impiego. Sostegno post-assunzione: monitoraggio del processo di inserimento e supporto continuo per gestire eventuali criticità, sia per il lavoratore che per l'azienda. Supporto alle aziende: consulenza e affiancamento per l'analisi delle mansioni, la selezione dei profili e la gestione dei progetti di integrazione lavorativa. Collaborazio...