La scoperta della C.T.R.P.

 


Vi voglio raccontare cosa successe dopo il mio ennesimo ricovero in reparto psichiatrico.

Ero ricoverato da due mesi e dopo aver finalmente trovato la terapia giusta, insieme all’equipe medica, mi fu proposto di fare la riabilitazione post ricovero in C.T.R.P.

Cosa vuol dire C.T.R.P.?

Questo acronimo significa Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta.

E qui, già, mi spaventai un po’, perché io avevo sentito parlare di Comunità connesso ai disturbi di tossico dipendenza e lo stigma che avevo al tempo, nella mia mentalità, mi suggeriva che non poteva essere una buona idea.

Ma la scelta di fidarmi al 100% dei medici mi fece subito cambiare idea e accettare la cosa.

Fu così che conobbi questa realtà e mi ritengo fortunato ad aver fatto anche questa esperienza.

Oltre aver stretto amicizia e vissuto con altri utenti, per un certo periodo, ricordo con affetto l’equipe multiprofessionale composta da operatori, infermieri, un educatore, un assistente sociale, uno psicologo ed un medico psichiatra.

Ricordo le molteplici attività riabilitative che venivano svolte in gruppo come cucinare insieme, la lettura del quotidiano, di un libro, il disegnare e dipingere, musicoterapia, nordic walking, corso di nuoto, tai chi, danza, teatro, cura dell’orto e sicuramente me ne dimentico qualcuna ...

Ricordo le fondamentali, per me, psicoterapie di gruppo, individuali e il giro medico a fine settimana.

Nonostante il periodo iniziale un po’ difficile di adattamento alle regole della comunità, devo dire che è stata un’esperienza che mi ha permesso di riabilitarmi bene e, perché no, scoprire e conoscermi meglio.


Commenti

Post popolari in questo blog

Cena Natalizia del Comitato M.H.E.VI

Articolo riguardante il Convegno del DSM al Liceo "Quadri" di Vicenza

Incontro con “Abitare supportato”