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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Terzo incontro: Progetto "ESSERCI"

Abbattere lo Stigma Insieme per i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto (AMA) Il percorso del Progetto ESSERCI prosegue con un obiettivo chiaro: trasformare l'isolamento in partecipazione attiva attraverso la creazione di gruppi di Auto Mutuo Aiuto (AMA) . In questi spazi, il tempo libero non è solo svago, ma un'occasione per programmare insieme una nuova quotidianità, basata sulla condivisione di esperienze e sul sostegno reciproco. Le fondamenta del progetto Per comprendere dove stiamo andando, è utile ricordare i pilastri che animano i nostri incontri: ●      Combattere l’isolamento: Nessuno deve sentirsi solo di fronte alle proprie fatiche. ●      Condividere le difficoltà: Mettere in comune i pesi li rende più leggeri. ●      Coltivare la speranza: Vedere i progressi altrui aiuta a credere nei propri. ●      Relazioni autentiche: Costruire legami basati su empatia e fiducia , lontano dal giud...

L'anima sul filo

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Mi chiedono spesso se mi conosco davvero. La verità è che mi ascolto fin troppo. In psichiatria impari presto che questo "iper-ascolto" è quasi una condanna: ogni battito del cuore accelerato o ogni pensiero un po’ più cupo diventa subito un segnale d’allarme. Conosco a memoria le mie diagnosi, i nomi dei miei demoni e le molecole che servono a tenerli a bada, ma conoscersi "davvero" è un’altra cosa. È difficile capire chi sei quando la tua identità è mescolata alla malattia. A volte non so più dove finisco io e dove inizia il disturbo. Mi conosco come si conosce un mare in tempesta: so che può affondarmi da un momento all'altro, ma non so mai quando arriverà l’onda gigante. Quando sto bene, vivo in una specie di euforia guardinga. Cerco di correre per recuperare tutto il tempo che ho perso restando nel buio. Socializzo quasi per scusarmi: cerco gli amici, sorrido troppo e parlo velocemente, come se dovessi farmi perdonare di essere sparito. Ma la parte peggiore...

Telepatia

Quando ho cominciato a stare male anni fa, ho incominciato a fare pensieri assurdi.  Mi sembrava proprio di leggere il pensiero degli altri e che gli altri erano in grado di intuire il mio. Mi sembrava che non ci fosse bisogno di parole, ma funzionavo in maniera telepatica secondo me.  Poi sono incominciate le paranoie, perchè io non volevo che le persone mi leggessero i pensieri. Mi ero fissato che le persone scoprissero i miei segreti con la telepatia.  Al tempo avevo tanti segreti di ogni genere, che non avevo raccontato a nessuno e la telepatia mi mandava in paranoia. I miei segreti me li volevo tutti per me e non volevo raccontarli a nessuno, solo anni dopo sono riuscito a raccontarli.  La telepatia, reale o immaginaria, non mi piace. Non sono libero di pensare? Dov'è il cosiddetto libero arbitrio dei propri pensieri? Ancora oggi, dopo anni, mi fa paura la telepatia. Ho paura quando qualcuno intuisce esattamente ciò che avevo in mente. Per me questa non è libert...

Trentasei Ore: Il Risveglio e la Promessa di una Madre

Oggi vorrei parlarvi di una mia storia reale molto importante, accaduta 11 anni fa, nel lontano luglio-agosto 2015. Ero in coma e, trascorse quelle terrificanti 36 ore, al mio risveglio indenne la mia super mamma si impose a mio padre e alla famiglia, dicendo di voler essere accompagnata al Santuario di Pompei ( Madonna del Rosario ) per dirle grazie per aver restituito una seconda vita a me, ai miei genitori e a tutti. Qualche anno dopo mi recai al santuario anch'io , accompagnata da Kira, la mia pelosa fedelissima: un sussulto di emozioni dalla testa ai piedi. Mi brillavano gli occhi! Nel 2016 andai con mia madre a Medjugorje : lì sentii un tale senso di libertà e cristianesimo da ritornarci da sola nel 2018 con un gruppo di pellegrini. Tutto questo per dire che, se dovessi tornare in un luogo in cui trovare pace esistenziale, Medjugorje sarebbe il mio posto del cuore. E voi, qual è il vostro posto del cuore? Firmato Elisabetta Mele

Secondo incontro: Progetto "ESSERCI"

Valdagno, 21 marzo 2026 – C’è stato il secondo appuntamento del convegno “ESSERCI” a Valdagno organizzato dall'associazione ATTIVAMENTE. L’obiettivo di questo convegno è di costruire una comunità consapevole sulla salute mentale e di formare volontari per coordinare gruppi di auto mutuo aiuto (AMA). Il convegno è diretto dalla psicologa dottoressa Maria Perardi che è coordinatrice di gruppi AMA che organizzano anche il tempo libero degli utenti. L’incontro è iniziato ricordando la storia dei gruppi AMA che, in breve, sono gruppi aperti, periodici, con regole condivise e composti fino a 12 persone che condividono disagi simili. L’utilità dei gruppi AMA è che ciascun componente del gruppo si sente capito, perché circondato da persone che sperimentano un disagio simile, e si sente gratificato perché la sua esperienza viene valorizzata essendo utile per aiutare altre persone. Il volontario AMA ha diverse responsabilità con l’obiettivo di promuovere il benessere del gruppo. Si occupa de...

Cuore Salute Mente

Seconda casa: il CSM di Vicenza centro. Vi racconto sono partita dal sud Italia, andavo dal lontano 2015 a frequentare il CSM composto solo da una psicoterapeuta. Mi curava con una sola terapia; stava muta, poco dialogo, poche domande. Pensavo di stare bene ma difronte alla mia famiglia non di molto anzi alcuni avevano stigma su di me tanto da maturarlo come auto-stigma. Poi nel 2021 la svolta, bagagli alla mano e treno solo andata per Vicenza. Primo incontro con il distretto è avvenuto dopo una degenza da record in SPDC del San Bortolo conobbi l'attuale psichiatra fenomenale, la psicologa preferita e assistente sociale straordinaria.  Insomma mi rimisero in sesto e adesso cammino sui miei passi con loro al mio fianco, l'amore mio nel cuore e tutto fila come l'olio.  Mi sento fortunata ad avere una casa sicura che è un distretto chiamato CSM: Cuore Salute Mente.  Firmato E.M.

La Quarantena del Silenzio: Il Pellegrinaggio di Giambruno

L'agosto del 2000 si stagliava su Vicenza con la promessa di un’impresa che sapeva di antico e di epico. Giambruno Boschetti, trentenne, portava addosso la stanchezza di notti insonni, un peso che neppure i suoi occhi chiari riuscivano a nascondere. Il pellegrinaggio per Roma, guidato dall'energico priore di Monte Berico, padre Giuseppe Zaupa, non era solo una camminata, ma un viaggio nell'anima. Erano dodici giorni previsti di fatiche, con tappe che risuonavano di storia e fede: Monte Senario, Firenze, Todi, fino al cuore pulsante della Cristianità. Ma per Giambruno, il vero calvario iniziava al tramonto. 🌙 Le Notti Senza Pace Mentre il gruppo si accasciava esausto nei rifugi di fortuna, Giambruno restava vigile. Le prime notti a Monte Senario e Firenze furono un tormento silenzioso. Si alzava, camminava scalzo per non svegliare nessuno, il respiro corto, cercando in ogni ombra il sonno che lo fuggiva. Il fisico, temprato dal giorno, crollava psicologicamente nella quiete...

Primo incontro Progetto ESSERCI: Una Guida Pratica per l'Auto Mutuo Aiuto nella Salute Mentale

Valdagno, 14 marzo 2026 – Una delegazione del comitato M.H.E.VI ha partecipato con interesse al convegno "ESSERCI", organizzato dall'associazione ATTIVA-MENTE a Valdagno. L'evento ha rappresentato un'importante occasione di confronto e condivisione sul tema dell'auto mutuo aiuto (AMA) nel campo della salute mentale. L'incontro è stato aperto dal presidente di ATTIVA-MENTE, Giovanni Guarda, che ha ripercorso la storia dell'associazione. Nata dieci anni fa a Lonigo, ATTIVA-MENTE è sorta dalla necessità di rispondere a una crescente richiesta di supporto tramite l'auto mutuo aiuto, con l'obiettivo di favorire l'integrazione sociale delle persone affette da malattie mentali. Da questa visione è scaturita l'organizzazione AMAtempolibero, dedicata a creare momenti di incontro tra utenti e psicologi in contesti esterni al sistema psichiatrico, operando nell'ambito del volontariato sociale. Su invito di Guarda, è intervenuto Sebastiano ...

Alla ricerca della felicità

Da appassionato di cinema, oggi mi è venuto in mente questo film che racconta molto delle difficoltà della vita.  Prima di ammalarmi ero più felice, almeno così mi sembra. Ma questo non toglie che io possa tornare ad essere felice e soddisfatto della mia vita. Essere depresso è diventata un'abitudine, che sto combattendo per togliermela di dosso.  Spesso Hollywood racconta il lieto fine, beh, anch'io voglio il mio lieto fine. Ricominciare a lavorare, ricominciare ad avere il rispetto di me stesso e delle persone a me attorno, realizzare i miei desideri giorno per giorno. Ho imparato che la ricerca della felicità, soprattutto da depresso, si conquista con il coraggio, con molta forza.  Oltre a questo film, oggi ho ascoltato la canzone dei Verve -  Bitter Sweet Symphony, e mi ha ricordato di altri tempi in cui sognavo più liberamente, tempi nei quali ero meno bloccato e la mia fantasia era più vivace. I miei desideri mi danno la forza, i miei desideri sono i miei sogni...

Essere il ponte: la forza di raccontarsi

Anni fa, seduto in quella sala d’aspetto con una cartella clinica tra le mani, mi sentivo invisibile. Quei fogli sembravano parlare di me meglio di quanto potessi fare io: ero un caso, una diagnosi, un paziente da gestire. Oggi però non scrivo perché io abbia "risolto" tutto, la salute mentale è un cammino quotidiano, non un traguardo, ma perché ho imparato a trasformare quel silenzio nella scelta di fare da ponte. Per me, fare da ponte significa smettere di scusarsi per i propri momenti di crisi e iniziare a usarli per unire il mondo di chi cura a quello di chi abita la sofferenza. Non porto teorie mediche, ma la realtà nuda di chi conosce bene lo stigma di un colloquio di lavoro o la fatica di spiegare un’assenza improvvisa agli amici. Questa nostra esperienza non è un limite, ma il materiale più prezioso che abbiamo per costruire passaggi dove prima c’erano solo muri di incomprensione. Costruire questi ponti insieme a MHEVI è un atto di speranza che facciamo per noi stessi...

Per assurdo

Ciao a tutti, vorrei parlarvi di quanto sia difficile e stressante cercare lavoro oggi alla mia età. Nella mia vita ho sempre lavorato sodo in tanti settori diversi, sia quando stavo bene, sia dopo aver scoperto la mia diagnosi. Oggi però tutto sembra più complicato: con le guerre e i prezzi che continuano a salire, le aziende fanno molta fatica ad assumere. Gli stipendi sono fermi, mentre i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri fanno sempre più fatica. Io sono una persona semplice che cerca solo di fare del suo meglio per trovare un lavoro dignitoso. Il mio sogno è solo quello di avere una stabilità per poter, un domani, costruire una famiglia. Voi come reagireste al posto mio? Grazie per avermi ascoltato.

Nuvole di fumo tossico per me

Vorrei scrivere del tabagismo affrontato con il S.E.R.D. di Vicenza. Mi hanno aiutato per pochissimo tempo, non ricordo la causa della fine del percorso con questo ente. Sono un utente che chiede consigli dinamici per smettere di fumare sigarette tradizionali. Fumo dall'età di 17 anni, ho smesso per 7 anni consecutivi e ora ho ripreso da 4 anni. Avevo attuato una tecnica che stava funzionando bene, poi ho subito lutti familiari, al che ho ripreso normalmente a fumarne circa 10 al giorno. Sono molto consapevole che mi crea tanto male non solo ai polmoni, ma anche alla tasca e prioritariamente alla mia salute mentale. Sono un utente del CSM locale e vorrei da voi, lettori, un consiglio pratico e dinamico. Grazie per l'attenzione. 

Esserci: Guida pratica per l'Auto Mutuo Aiuto nella Salute Mentale

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Esserci – AMATeLibero L’Associazione Attiva-Mente continua il suo percorso con incontri formativi per aspiranti volontari nei gruppi di Auto Mutuo Aiuto sulla salute mentale, programmati per sabato 14, 21 e 28 marzo 2026 dalle 10:00 alle 12:00 presso la Sala Scremin, Viale Regina Margherita 42, Valdagno (VI).​ Incontri formativi Esserci è un percorso formativo aperto ai volontari e alla cittadinanza che desiderano avvicinarsi ai temi della salute mentale con maggiore consapevolezza, rispetto e competenza. Nasce dall’esperienza dei gruppi di Auto Mutuo Aiuto del progetto AMATeLibero e da un lavoro di co‑progettazione con gli stessi partecipanti, che hanno condiviso vissuti, bisogni e idee per costruire un percorso davvero radicato nella realtà. Una psicologa guiderà il processo, che più che una lezione frontale sarà un’occasione di dialogo per confrontarsi, fare domande e portare la propria esperienza, per fare il primo passo verso un'inclusione autentica.​ Obiettivi pri...

Emozioni con Zumba

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  Un invito speciale per un' ora di allegria dove tutto sprigiona energia: "Questa è Zumba, questa è magia"!   Ma è molto di più! Dalle prove di fiato alle gare di emozioni che conquistano ogni esibizione. Siamo un gruppo di persone sia donne e qualche ometto, che per puro piacere si dedica anche ad animare qualche ora nei reparti di qualche casa di riposo. E lì si va oltre alla semplice esibizione!  Un gioco di scambio di emozioni lacrime di tenerezza e gioia nel vedere semplici movimenti degli ospiti o canti. Dalle varie lezioni si sprigiona un coro di voci da far gioire le zumbere e incentivarsi a muoversi con più energia. È una costante di vita che ogni settimana aiuta la mente a stare sul pezzo in tutti i sensi.  Si, perché il ritmo non serve avercelo solo nel sangue ma ogni passo custodisce un segreto che aiuta la memoria e applicarsi nel ballo.