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Visualizzazione dei post da agosto, 2025

La mia esperienza: cosa significa vivere in un abitare supportato

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Voglio raccontarvi un po' della mia vita. Vivo in un abitare supportato qui a Vicenza e spesso mi chiedono cosa sia. La verità è che è semplicemente una casa. Non è un ospedale, né una clinica, ma una vera e propria casa dove vivo con altre persone. Per quanto riguarda la spesa, cucinare e gestire i soldi, ci arrangiamo in autonomia. La differenza è che abbiamo un supporto discreto e mirato. L'équipe multi-professionale viene a farci visita a casa una volta a settimana per controllare che tutto vada bene e darci consigli. In più, una volta al mese, facciamo un "gruppo appartamento" con l'assistente sociale. È un momento per confrontarci, parlare delle nostre sfide e trovare soluzioni insieme. È un'opportunità per sentirsi meno soli e più supportati. Per me, è stato un cambiamento enorme. Mi ha permesso di sentirmi più sicuro e di concentrarmi sui miei obiettivi. Ma la cosa più bella è la convivenza: ci si aiuta a vicenda e ci si capisce. Ho trovato un posto d...

Vivere in GAP

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 Ciao, vivo in un Gruppo Appartamento Protetto (GAP) a Vicenza e voglio raccontarti la mia esperienza. È un posto che sento davvero come una casa. Vivo insieme ad altre persone che, come me, hanno bisogno di un aiuto per vivere in autonomia. Non è una clinica, ma una vera abitazione, dove impariamo giorno dopo giorno a gestire la nostra vita. Qui, sono supportata da un'équipe di professionisti che ha il ruolo di supervisionare le mie attività, come la spesa, la cucina e la gestione della casa. L'obiettivo è uno: diventare il più indipendente possibile, per poter tornare a vivere da sola, con una rinnovata fiducia in me stessa. Se sei di Vicenza e pensi che un percorso così possa fare al caso tuo, il mio consiglio è di rivolgerti ai Servizi Sociali del tuo Comune o all'Azienda ULSS 8 Berica. Loro sapranno darti tutte le informazioni necessarie per capire se questa è la strada giusta anche per te.

Il pensiero fissato sulla sigaretta

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  Molti non capiscono il legame tra la salute mentale e il fumo, ma per me era una costante. La mia mente, già affaticata, aveva un solo pensiero fisso durante la mia degenza in SPDC: la sigaretta. Non era un vizio, ma l'unico orizzonte che riuscivo a vedere. Ogni sigaretta era una pausa dall'ansia che mi consumava, un conto alla rovescia fino al prossimo momento di 'libertà' nel cortile. Era la mia unica via di fuga dalle quattro mura, un'illusione di controllo quando non avevo controllo su nulla. Ma quella fissazione mi ha reso schiavo. Ho capito che la vera libertà non si trova in una sigaretta, ma nella forza di affrontare i propri demoni senza nascondersi dietro al fumo.  Oggi lotto ogni giorno per restare libero da quel pensiero e per la mia vera salute. Se stai vivendo qualcosa di simile, sappi che la tua mente può trovare un altro orizzonte. C'è speranza oltre il fumo.

La dopamina: il tuo motore interiore

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  Hai presente quella sensazione di voglia di fare qualcosa? Quella spinta che ti fa alzare dal divano per andare in palestra, studiare per un esame o finire un progetto? Ecco, quella è la dopamina in azione. Spesso la chiamiamo "l'ormone del piacere", ma non è solo quello. È soprattutto l'ormone della motivazione e dell'azione. La dopamina ci fa sentire la "voglia" di raggiungere un obiettivo e ci dà una sensazione di soddisfazione quando ci riusciamo. Cosa succede quando la dopamina non funziona bene? Poca dopamina: ti senti senza energia, svogliato e apatico. Le cose che prima ti piacevano ora non ti interessano più. Questo può essere un segnale di allarme, spesso legato alla depressione. Troppa dopamina: sei sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo ed eccitante. Fai fatica a resistere agli impulsi e cerchi gratificazioni immediate, come scrollare i social per ore o mangiare continuamente cibi zuccherati. Come mantenere la dopamina in equilibrio? La b...