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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Oltre l'ombra

  Oltre l'ombra porto in questo racconto la forza della mia esperienza,il valore di me stessa. Ho avuto in questo aprile l'umore deflesso causa della maledetta primavera come canta la Goggi! Non ho un lavoro sono ferma da un mese e mi sembra un'eternità. Sono nata per lavorare qualsiasi mansione mi sono cimentata in molteplici lavori ricominciare è dura eppur sono ancora giovane per fortuna. Sono forte determinata perché seppur riconosco i miei limiti, non mollo non demordo al primo ostacolo. Ho imparato a guardare il bicchiere mezzo pieno!      

Mangiare

Mangiare è sempre salutare per il proprio umore? Se mangio un kebab mi verranno brutti pensieri? Se mangio un hamburger avrò l'umore depresso? Porto la mia esperienza personale. Quando ho mangiato il kebab la sera tardi, ho avuto incubi tutta la notte. Mangiare l'hamburger oltre che farmi sentire appesantito, mi rallenta per tutte le ore successive, quindi quasi bloccato da ogni attività. Il mio mangiare è spesso compulsivo e esagerato, mi si è formata una discreta pancia, ed il mio peso è aumentato da quando ho pensieri poco buoni. Quindi uno degli effetti della depressione è sicuramente mangiare di più, magari non è così per tutti, ma ho incontrato parecchi pazienti psichiatrici con il peso superiore alla media e comunque con una discreta panzetta . Ma è l'umore cattivo a far venire la fame o è il cibo a far venire l'umore cattivo? Personalmente mangio tanto e le ore successive ai miei pasti sono sempre stanchissimo e con poca voglia di fare. Per andare...

Ale, storia di un utente

Mi chiamo Ale e la mia vita è stata un lungo percorso attraverso l'oscurità della depressione , dell' ansia e degli attacchi di panico . Ventisei anni fa ho toccato il fondo con un tentato suicidio , un momento drammatico a cui sono seguite profonde crisi d'identità ed esistenziali. Ho affrontato il dolore per la perdita dei miei genitori, il peso dei miei peccati e una complessa crisi mistica e religiosa. Per anni sono rimasto sospeso tra "tempi morti" e faticose riprese, finché non è arrivata la svolta: ho accettato la mia sofferenza . Da quella accettazione è nata la mia vera rinascita. Anche il mio tormentato percorso legato alla sessualità ha raggiunto oggi quello che sento essere un punto di svolta definitivo: non voglio e non posso più tirarmi indietro. Oggi la mia realtà è fatta di luce: Sono lo zio di splendidi nipotini , che sono la mia gioia. La mia fede in Dio è la roccia che mi permette di andare avanti. Sento il desiderio profondo di aiutare gli al...

Lo zaino più pesante

Correre con uno zaino più pesante degli altri: è così che mi sento nel mondo del lavoro. Spesso entro in azienda solo perché una legge lo impone, non perché qualcuno creda davvero nel mio talento. Mi sento come quella verdura che i bambini mangiano solo perché obbligati: un dovere da smaltire, non una risorsa su cui investire. E se l'ufficio ha barriere o orari rigidi, preferiscono cambiare me piuttosto che adattare l'ambiente. È più facile sostituire il "bambino" che abbassare un banco troppo alto. Sento addosso il peso dei pregiudizi: la paura che io lavori meno o che mi ammali di più. Anche se non è vero, questa diffidenza mi rende il primo della lista quando c’è da tagliare il personale. Ricominciare da capo ogni pochi mesi è estenuante. Devo imparare nuovi nomi e, ogni volta, spiegare di nuovo cosa mi serve per stare bene. Non mi sento mai parte della squadra, ma solo un ospite di passaggio . Così, quando il contratto scade, ricevo sempre un "ciao" fre...

Sentirsi sbagliato

La vita ci mette di fronte tante sfide, ogni giorno. La vita sa essere molto crudele.  Le sfide di ogni giorno, soprattutto da paziente psichiatrico, a volte sembrano montagne insormontabili. Scalare queste montagne è un processo lento, lungo e faticoso. Ogni volta che affronto una sfida, mi sembra sempre che perderò, sembra sempre troppo difficile. Le sfide al lavoro, le sfide di convivenza con la famiglia, affrontare il mondo ogni giorno è il mio Everest.  Eppure, mi sembra anche di vincerle le sfide, magari molto lentamente, magari proprio con i miei tempi. Alcune sfide ci metto anni a vincerle, ma le vinco. E' chiaro che scrivo di sfide quotidiane, ma anche il riconoscimento del mio valore da parte di persone che prima mi criticavano, beh, è speciale sentirsi gratificati in questo caso. Vedo che con tanta fatica, sono riuscito a far cambiare idea anche ai miei più convinti critici. E queste piccole vittorie mi danno coraggio per andare avanti e dire a me stesso che posso f...