Post

Articolo riguardante il Convegno del DSM al Liceo "Quadri" di Vicenza

Il 23 ottobre 2025 si è tenuta presso il Liceo "Quadri" di Vicenza, l'assemblea annuale del dipartimento di salute mentale. L'iniziativa, voluta fortemente dal Direttore del Dipartimento, Dott. Meneghetti, ha riscosso un importante seguito di pubblico nell'Aula Magna dell'Istituto stesso. L'occasione è stata quella di parlare naturalmente di salute mentale ma in un contesto particolare, ovvero quello giovanile, come può essere quello di un liceo. Si sono messe a confronto esperienze già vissute e quelle in divenire come quelle che possono essere le dinamiche giovanili. In questo contesto ha avuto spazio l'esperienza del nostro comitato MHEVI, presentata in modo impeccabile da una delle sue coordinatrici Elisabetta Mele che ha spiegato la finalità del gruppo di operare e promuovere il supporto alle persone con esperienza di salute mentale, condividendo esperienze e nuove attività. Precedentemente un altro coordinatore del gruppo MHEVI, Sebasti...

Non è mai troppo tardi.

Sono passati 56 anni da quel giorno d’ottobre del '69. 56 anni di terra, di scadenze, di affanni che, in un modo o nell’altro, ci allontanano sempre un po' dalla riva. Non posso nasconderlo, la prima sensazione che mi ha colto, qui, seduto dopo il gruppo di auto-mutuo-aiuto – le parole ancora nell'aria, la nebbia fitta fuori, tipica del Basso Vicentino – è stata un’ansia dolce: "Sono vecchio. Forse è tardi." Ma tardi per cosa? Per dedicare la vita? Per dare un senso, un nome, un volto a quella Fede che ha sorretto  mia madre, maestra e casalinga, e che ha visto mio padre, il doganale, costruire qui un’esistenza? È la Fede che affonda le radici in una storia ben più antica del boom economico, più profonda di qualsiasi transito doganale. Basta alzare lo sguardo, anche solo metaforicamente, per vedere il campanile della Basilica e ricordare che questa terra, la nostra Vicenza, poggia sulle ossa di chi non ha avuto paura. I martiri Felice e Fortunato. Duemila anni di ...

Che età mentale ho?

Tutti abbiamo un'età, ma a volte il comportamento di ogni giorno non rispecchia l'età vera. In che senso? Ho imparato che posso avere atteggiamenti e ragionamenti come quelli di un bambino, anche se sono un adulto.  Per esempio, l'attaccamento morboso alla mamma anche in età adulta... Per esempio, la scarsa indipendenza, proprio come un bambino... Mi è stato sgradevole scoprire queste cose, perché io semplicemente non ci pensavo. Per me era normale il mio atteggiamento e non mi ero mai messo in dubbio.  Questo non significa che non ho più da parlare con i miei genitori, o che dovrei evitarli.  Credo comunque che un forte senso di famiglia sia alla base della vita e non voglio rinunciare a me stesso.  Questi pensieri però, hanno creato in me il desiderio di indipendenza mentale e comportamentale, perché si può andare via da casa, ma attuare gli stessi schemi mentali anche altrove, ed essere dipendenti semplicemente da altre persone. Viva l'indipendenza!

Assemblea annuale del DSM 2025

Immagine
 

Giornata Mondiale della Salute Mentale 2025

Immagine
  La Giornata Mondiale della Salute Mentale (World Mental Health Day) è stata celebrata per la prima volta il 10 ottobre 1992 . Fu istituita per iniziativa della World Federation for Mental Health (WFMH) , un'organizzazione globale per la salute mentale, con il sostegno dell' Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) . L'obiettivo principale della Giornata è: Aumentare la consapevolezza sui problemi di salute mentale a livello globale. Mobilitare gli sforzi a sostegno della salute mentale. Lottare contro lo stigma e la discriminazione associati ai disturbi mentali. Inizialmente, la Giornata si concentrava sulla promozione generale della sensibilizzazione e dell'educazione. Dal 1994 in poi, è stato introdotto un tema specifico annuale per focalizzare l'attenzione su particolari aspetti della salute mentale. Il tema della Giornata Mondiale della Salute Mentale per il 2025 è: "Accesso ai servizi: Salute mentale nelle catastrofi e nelle emergenze" (Access...

Il senso di colpa

Dopo anni di psicoterapia sono arrivato a questo punto, il senso di colpa. Ho sottovalutato questo fatto per anni, non accorgendomi per esempio, che la mia stessa famiglia usa il senso di colpa per manovrare le mie azioni. Lo fanno anche involontariamente forse, ma sta di fatto che usano il senso di colpa anche spesso. Il malessere che mi crea lo sto tutt'ora scoprendo. In psicoterapia ho affrontato vari argomenti nelle mie sedute con la dottoressa e sono stato anche avvisato di stare attento a questo trucchetto manipolativo.  Mi viene il dubbio, che forse, lo faccio anch'io. Non lo so è possibile, ho avuto dei buoni maestri di senso di colpa. La terapia prosegue...

Diavoletto e angioletto

Immagine
Mi rivedo in quel che è scritto nel precedente post. Fu così anche per me. In quel periodo vivevo in una CTRP, ma chissà da quanti anni sentivo le Voci. Si le Voci, quelle che io avevo sempre confuso con forti pensieri erano voci disturbanti. Come si vede in qualche film o telefilm, nell'orecchio destro sentivo una voce benevola che mi diceva: "andrà tutto bene" o "rilassati" o "non aver paura", invece a sinistra sentivo una voce che sussurrava: "sei un incapace", "sei un fallito", "devi fare di più". Poi un giorno diedi un nome a queste voci in angelo e demone. Mi recai anche io da uno psichiatra e gli raccontai. Mi diede la cura giusta e da quel giorno non sento più le voci, come dico spesso, ho raggiunto il Nirvana.