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Situazione CSM di Lonigo

mi rivolgo a voi per segnalare una situazione che riguarda il Centro di Salute Mentale (CSM) di Lonigo e che ritengo penalizzi gravemente l'utenza del territorio. Il CSM ha ridotto l'apertura all'utenza alla sola fascia mattutina. Allo stato attuale il centro non risulta presidiato da un medico; la psicologa è presente solo due giorni a settimana per mezze giornate e l'unica figura stabilmente presente è una sola infermiera. Le persone che necessitano di altri servizi vengono di fatto reindirizzate al CSM di Noventa Vicentina. Lonigo conta circa 16.000 abitanti, frazioni comprese. Mi chiedo come un presidio così ridimensionato possa garantire un servizio adeguato a un bacino di utenza di queste dimensioni, e ritengo che lo spostamento dell'utenza su Noventa Vicentina non sia una risposta accettabile, soprattutto per chi ha difficoltà negli spostamenti o si trova in condizioni di fragilità. Vi chiedo se sia possibile farvi portavoce di questa situazione presso le ...

Storia LGBT

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Non c'è cosa che abbia catturato di più le mie paranoie, del mondo LGBT. Quando ho cominciato a diventare grande, ho cominciato a chiedermi: Ma non è che sono gay? Perchè qualche esperienza bisessuale l'ho fatta e avevo il terrore che qualcuno lo venisse a scoprire. Non ero del tutto certo di essere gay o bisessuale, ma la domanda mi tormentava parecchio. Cosa definisce un gay? Bisogna per forza definirsi? Bisogna per forza raccontarlo? Le prese in giro che ci sono per le persone gay sono molte, ed addirittura traumatiche. Il desiderio di farla finita, perchè non mi sento capito dal mondo. Non credo che il mondo sia fatto per le persone LGBT. Quando ho visto il video della canzone Take me to church di Hozier, ho pensato che è la verità. A volte, le persone LGBT vengono trattate proprio in questo modo. Magari le violenze non sono fisiche, ma psicologiche. La speranza è che un giorno, per me questo non sarà più un trauma  
Incontro con Attivamente e il dottor Scannagatta a Lonigo (VI) I’ 11 maggio 2026 mi sono recato alla sede dell’associazione Attivamente di Lonigo, per incontrare il signor Scannagatta, presidente dell’ fondazione San Bortolo, una sorta di ente no-profit. Erano presenti anche Giovanni Guarda, presidente di Attivamente, e alcuni suoi collaboratori. La fondazione San Bortolo è una dei finanziatori dell’ associazione Attivamente. Quest’ ultima ha infatti bisogno di fondi per esercitare la sua attività, che si sviluppa in progetti socio culturali e artistici. Io ero l’ unico rappresentante di MHEVI ( coordinatore). Ho spiegato a Scannagatta la “ missione “ di MHEVI, che è in parole povere quella di sensibilizzare l’opinione pubblica e la gente in generale, in ambito di salute mentale. Il presidente della fondazione S Bortolo è rimasto incantato e soddisfatto da quello che ho riferito . Io non sono nè un dottore e nemmeno un presidente o dirigente aziendale, ,ma ho fatto capire a queste per...
Riguardo la depressione La depressione non è essere tristi. Confrontandomi con varie persone ho capito che la depressione è sì la gravità, ma anche la durata del disturbo. Essere tristi lo si è magari per un periodo, perchè ci ha lasciati la fidanzata o il fidanzato, o per altri motivi. Ma poi in quel caso passa. La depressione invece è un disturbo che fa le radici, dura molto e forse non se ne va. Non si trova una via d'uscita, ne si trova una ragione per vivere. Non si trova gioia nelle proprie passioni, nei propri hobby. Il disturbo è articolato e per smuovere i vari frammenti ci vuole tempo ed impegno. Troppe delusioni non curate, possono far fare le radici alla depressione. Come una relazione mal finita e non guarita, la perdita del lavoro, la perdita di un familiare. Tutte queste cose, se non adeguatamente curate, sfociano nella depressione. Anche non avere amici con cui divertirsi e sfogarsi facilita la depressione. Ho imparato che per uscire dalla depressione non c'...
Ventidue giorni senza fumo, ma con mille pensieri Da circa venti giorni ho smesso di fumare. Prima fumavo quasi quindici sigarette al giorno. Era diventata una routine: la sigaretta dopo il caffè, dopo pranzo, quando ero nervosa, quando ero felice, perfino quando non avevo motivo. Era come una compagnia silenziosa che mi seguiva ovunque. Oggi non compro più pacchetti. Ogni tanto però qualcuno mi offre una sigaretta, due o tre al giorno, quasi come una coccola. E io devo essere sincera: l’astinenza la sento tantissimo. Ci sono momenti in cui il corpo e la testa sembrano chiedermela con forza. Eppure, nonostante la fatica, ho sentito subito anche i lati belli di questa scelta. Respiro meglio. Ho meno affanno. I sapori sono più intensi, gli odori anche. Mi sembra quasi di riscoprire cose che prima non notavo più. Perfino il cibo ha un gusto diverso. Poi c’è il risparmio economico. Facendo due conti tra prima e adesso, mi sono resa conto di quanti soldi spendevo senza pensarci davvero. ...
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  MHEVI: Dove la Vulnerabilità Diventa Legame e l’Amicizia Cura Esistono luoghi che non hanno mura, ma sono fatti di storie. A Vicenza, questo luogo si chiama MHEVI (Mental Health Experiences Vicenza) . Non è solo un punto d’incontro, ma un porto sicuro dove la vulnerabilità smette di essere un peso e diventa il terreno fertile su cui costruire qualcosa di autentico. In un sistema che spesso ci incasella come "pazienti", MHEVI compie un gesto rivoluzionario: ci restituisce la nostra identità di pari . Passare dal sentirsi un caso clinico al sentirsi un amico è l’essenza stessa della guarigione sociale. Perché il legame MHEVI è speciale? La forza di questa realtà vicentina risiede in tre pilastri fondamentali che trasformano il dolore in bellezza collettiva: La Rivoluzione della Lentezza: MHEVI è nata "poco a poco". In un mondo che corre e pretende soluzioni immediate, noi abbiamo scelto il ritmo lento della conoscenza. Questo tempo dilatato permette di abbassare le...
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 Modello Bio-Psico-Sociale La fragilità mentale non è una "malattia" definita o una colpa, ma uno stato di vulnerabilità . Immaginala come un funambolo in equilibrio: non è ancora caduto, ma il filo su cui cammina è diventato improvvisamente molto sottile e instabile. Ecco una guida essenziale per capire come funziona questo equilibrio e, soprattutto, come rinforzarlo. 1. Perché ci sentiamo fragili? La nostra stabilità non dipende da un solo fattore, ma poggia su tre pilastri. Se uno di questi vacilla, l'intero sistema trema: Il Corpo (Biologia): Riguarda la nostra genetica e come il cervello reagisce allo stress. A volte, la nostra "centralina" è semplicemente più sensibile di altre per natura. La Mente (Psicologia): È il nostro modo di interpretare ciò che ci accade. Certi tratti del carattere o modi di pensare possono "appesantire" il carico che portiamo. Il Mondo (Sociale): L'ambiente in cui viviamo. La solitudine, le difficoltà economiche o...