Ecco che cos'è il "Budget di salute"

 



Ciao a tutti. Spesso, quando frequentiamo i centri per la salute mentale, ci sentiamo un po' come se fossimo solo la nostra diagnosi o l'elenco dei farmaci che prendiamo. Ci dicono cosa dobbiamo fare, dove dobbiamo andare e a volte sembra che il futuro sia già stato scritto da qualcun altro per noi.

Ma c'è una novità che sta arrivando e che parla una lingua diversa: si chiama Budget di Salute. Non fatevi ingannare dal nome che sembra "freddo" o che parla solo di soldi. In realtà, è una bellissima promessa di libertà.

Non più "pazienti", ma persone

Il Budget di Salute dice una cosa semplice ma rivoluzionaria: ognuno di noi è una persona con dei desideri, dei talenti e il diritto di vivere una vita piena, proprio come tutti gli altri. Non si tratta solo di "curare una malattia", ma di costruire un Progetto di Vita.

È come se ci venisse dato uno zaino speciale per il nostro viaggio, dove dentro non ci sono solo medicine, ma tutto quello che ci serve per stare bene davvero.

I tre pilastri per essere felici

Secondo questo nuovo modo di vedere le cose, per stare bene abbiamo bisogno di tre ingredienti fondamentali, che il Budget aiuta a realizzare:

  1. Una casa che sia "casa": Non solo un posto dove dormire o una struttura dove stare insieme ad altri pazienti, ma un luogo dove sentirsi sicuri, magari imparando a vivere da soli o con degli amici, con qualcuno che ci aiuta quando ne abbiamo bisogno.

  2. Sentirsi utili (Il Lavoro): Tutti abbiamo bisogno di fare qualcosa che ci faccia sentire fieri di noi stessi. Il Budget serve a aiutarci a trovare un lavoro o a imparare un mestiere, rispettando i nostri tempi e le nostre capacità.

  3. Stare con gli altri: La solitudine a volte fa più male della tristezza. Questo progetto serve anche a aiutarci a uscire, fare sport, andare al cinema, incontrare persone. Insomma, a far parte del mondo "fuori".

La cosa più bella: decidiamo insieme

La vera magia del Budget di Salute è che non viene deciso "dall'alto". Si chiama co-progettazione. Significa che ci si siede intorno a un tavolo: noi, i dottori, gli assistenti sociali e magari la nostra famiglia.

Per la prima volta, la domanda non è solo "come stai?", ma "cosa vuoi fare della tua vita? Qual è il tuo sogno?". Il progetto viene scritto insieme, su misura per noi, come un vestito che non stringe e ci fa sentire belli.

Un piccolo passo verso il futuro

In Veneto si sta iniziando a usare questo strumento in modo più forte. È un cammino nuovo e ci vorrà un po' di tempo perché arrivi a tutti, ma è importante sapere che esiste.

Noi del comitato Mhevi crediamo che questa sia la strada giusta: smettere di guardare solo a quello che "non funziona" in noi e iniziare a investire su tutto quello che di bello possiamo ancora fare.

Perché la salute non è solo l'assenza di dolore, ma è avere di nuovo la voglia di svegliarsi la mattina con un progetto in testa.


Due membri anonimi MHEVI

Commenti

Post popolari in questo blog

Cena Natalizia del Comitato M.H.E.VI

Articolo riguardante il Convegno del DSM al Liceo "Quadri" di Vicenza

Incontro con “Abitare supportato”