Maschi e femmine: come ci sentiamo dentro?


A scuola o quando guardiamo i social, sembra sempre che ci siano delle "regole" invisibili su come un ragazzo o una ragazza debbano comportarsi. Gli esperti chiamano queste regole "stereotipi di genere", e queste cose possono influenzare tantissimo la nostra salute mentale, cioè come stiamo con noi stessi.
​Cosa significa "Passività" e "Attività"?

​Spesso, fin da piccoli, ci insegnano che:
​Le ragazze devono essere "passive": Questo non vuol dire che non fanno nulla, ma che ci si aspetta che siano gentili, che ascoltino gli altri, che non alzino la voce e che tengano le emozioni dentro. Se una ragazza è triste, è "normale", ma se è arrabbiata, a volte viene giudicata male.

​I ragazzi devono essere "attivi": Ai maschi si dice sempre di essere forti, di non piangere ("i veri uomini non piangono!") e di risolvere tutto con l'azione o la forza. Questo però è un peso enorme, perché se un ragazzo ha paura o si sente fragile, pensa di essere "sbagliato".

​Cosa succede quando stiamo male?

​Queste differenze si vedono molto quando si parla di problemi di salute mentale:

​L'ansia e la tristezza: Molte ragazze, proprio perché abituate a essere più "riflessive" o passive nel modo di reagire, tendono a chiudersi in se stesse. Questo può portare a sentirsi molto tristi o ad avere paura di non essere mai abbastanza brave.

​La rabbia e l'agitazione: I ragazzi, che devono sempre dimostrare di essere "tosti", a volte non sanno come sfogare la tristezza. Allora la trasformano in rabbia o in comportamenti ribelli. È come se fosse l'unico modo che hanno per dire "sto male" senza sembrare deboli.

​Perché è importante parlarne?
​Il problema è che se seguiamo sempre queste "parti" (come se fossimo in un film), finiamo per stare peggio. Ogni volta che qualcuno ci dice "fai l'uomo" o "comportati da signorina", ci mette un po' in gabbia.

​Conclusione:
La salute mentale è importante per tutti. Non importa se sei un maschio o una femmina: essere tristi, chiedere aiuto o piangere non è da deboli, è solo da esseri umani. Sarebbe bello se ognuno potesse essere "attivo" o "passivo" quando vuole, senza aver paura del giudizio degli altri.


 

Commenti

Post popolari in questo blog

Cena Natalizia del Comitato M.H.E.VI

Articolo riguardante il Convegno del DSM al Liceo "Quadri" di Vicenza

Incontro con “Abitare supportato”