Sfida interiore

Sono membro di MHEVI da più di nove mesi e devo dire che l'esperienza condivisa con gli altri ragazzi del comitato mi ha aiutato molto ad esprimermi ed a togliere quel velo di timore che avevo nei confronti del rapporto con gli altri.

Ho sempre preferito infatti per gran parte della mia vita rapportarmi verso me stesso, sia nel bene che nel male.

Ho avuto esperienze di vita se vogliamo estreme, in cui pur donandomi all'altro ritenevo che quel che facevo era innanzitutto indirizzato al mio ego personale.

Si può parlare di narcisismo, di vedere nell'altro la propria immagine riflessa e sappiamo quanto il narcisismo sia in realtà una accezione dal valore più che altro negativo.

Mi sto leggendo interiormente e devo ammettere che devo ancora uscire da questa fase. 

Quando incontro le persone e le ascolto cresce in me la necessità di confidare prima me stesso, come che le sue difficoltà, i suoi problemi, passassero in secondo piano rispetto ai miei pensieri personali.

Cerco negli altri l'affermazione di me stesso, pur magari dimostrandomi gentile ed amabile, dalla lunga memoria di ricordare magari eventi della sua vita.

Il percorso iniziato con MHEVI spero mi porti ad approfondire l'introspezione verso me stesso ed a farmi capire che l'ego narcisistico che ancora sento di avere, faccia spazio ad una reale ed incondizionata empatia verso l'altro e che non mi faccia più vedere nel prossimo il mio stesso volto ma la reale dimensione umana delle persone a cui mi rivolgo.


Anonimo membro MHEVI

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