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Post, articoli, e storie vissute di salute mentale

La salute mentale riguarda tutti e le storie personali possono diventare una forza capace di rompere lo stigma e far sentire meno soli.   Perché raccontare la propria storia   Condividere la propria esperienza può aumentare il senso di benessere, di fiducia in sé e di connessione con gli altri.   Le testimonianze reali aiutano chi legge a riconoscersi, a sentirsi compreso e a cercare supporto con meno paura.   Il progetto: uno spazio sicuro   Il nostro blog vuole essere uno spazio accogliente dove le voci di chi vive o ha vissuto un disagio psichico possano emergere senza giudizio.   L’obiettivo è dare più visibilità alle esperienze reali, mostrando che prendersi cura della salute mentale è parte della vita di ogni giorno.   Come partecipare in completo anonimato    Se hai una storia da raccontare sulla tua salute mentale (come persona, familiare, operatore o amico), puoi inviarla via mail a mhevicenza@gmail...

Blu oltremare

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  Quando sono vicina al mare, sento la mia mente rallentare. Il rumore delle onde mi calma subito, come se ogni suono portasse via un po' di stress. È strano, ma basta chiudere gli occhi e ascoltare per sentirmi più leggera, come se stessi meditando senza accorgermene. Guardare l'orizzonte, poi, mi fa un effetto speciale. Mi dà l'idea di uno spazio infinito, di libertà. È come se i pensieri negativi, quelli che a volte mi chiudono dentro, si aprissero lasciando entrare un po' di luce. Anche l'aria del mare ha qualcosa di magico. Respiro più a fondo, mi sento più sveglia, più viva. Forse è vero che nell'aria ci sono quegli ioni di cui parlano, che migliorano l'umore. Io so solo che lì mi sento meglio, più serena, come se qualcosa dentro di me si rimettesse in equilibrio. E poi c'è il colore. Quel blu che non stanca mai gli occhi, che calma anche quando il mare è agitato. Ho letto che il blu abbassa la pressione e trasmette tranquillità. A me sembra propri...

Auguri di Buone feste da tutti noi

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  Le festività natalizie portano spesso con sé un’immagine stereotipata: luci brillanti, tavole imbandite e una felicità che sembra quasi obbligatoria. Sappiamo bene, però, che per molti di noi il "vissuto" di questi giorni è molto più complesso. Per chi affronta una sfida legata alla salute mentale, questo periodo può essere carico di rumore, di aspettative sociali pressanti o, al contrario, di un senso di solitudine che si fa più pungente. Come Comitato MHEVI , vogliamo dedicare questo spazio proprio a voi: a chi sta vivendo queste feste con fatica, a chi cerca un equilibrio e a chi, semplicemente, sta cercando di restare a galla. Il diritto alla propria verità emotiva In questi giorni si parla tanto di "spirito natalizio", ma vogliamo ricordarvi che ogni emozione è valida . Non c’è nulla di sbagliato nel sentirsi sopraffatti, stanchi o malinconici mentre il mondo fuori sembra correre in un’altra direzione. Il vostro vissuto non è un ostacolo alla festa, è la vost...

Lasciati coinvolgere e condividi

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  L'unione fa la forza in MHEVI tutti per uno, uno per tutti nessuno escluso. Siamo un Comitato, ma ancor prima un gruppo di utenti esperti adulti di salute mentale. Con ciò contrastiamo lo stigma sociale e l' autostigma , valorizzando, anche se a volte più difficile,  l' autostima ! Siamo in grado di tener testa ai dibattiti con professionisti importando la nostra tecnologia nel nostro modo di fare. Siamo in grado di sostenerci sempre, tenendoci per mano, camminando in un unica direzione: Libertà di esser visti come chiunque e non giudicati per un momento di debolezza e sofferenza. Se ti senti cosi e vuoi capirne di più lasciati ispirare dal nostro moto e motto: Dalle nostre vite, per le  nostre vite.

La mia passione per il Nordic Walking

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Tutto è iniziato al CTRP Girasole, dove ho scoperto per la prima volta il Nordic Walking. Quei bastoncini in mano, il ritmo costante dei passi: era un modo nuovo per muovermi, respirare aria fresca e sentire il corpo risvegliarsi. Non era solo sport, ma un primo passo verso un equilibrio che mi mancava. Poi, al centro diurno Punto e a Capo di Lonigo, ho ritrovato questa attività e mi ci sono immerso completamente. Mi sono appassionato al punto da iscrivermi all'associazione locale del mio paese, seguendo il gruppo in camminate entusiasmanti tra colline e sentieri. Era bello condividere l'energia con gli altri, sudare insieme e chiacchierare dopo. Ma alla fine, ho scelto di camminare da solo. Preferisco il mio ritmo, con la musica, i podcast o gli audiolibri nelle cuffie: mi isolano dal mondo in modo sano, mi fanno riflettere e ricaricare. Soprattutto come persona con disturbo schizoaffettivo, il Nordic Walking mi regala un benessere profondo. Riduce l'ansia, chiarisce la me...

Cena Natalizia del Comitato M.H.E.VI

Venerdì 12/12/2025 si è svolta presso il ristorante/pizzeria "Amadeus" di Brendola la cena natalizia del Comitato MHEVI. L'occasione è stata quella di amplificare tante emozioni positive, dall'entusiasmo di poter partecipare alla serata di 19 persone, alla novità di essere accolto nella famiglia MHEVI per uno di loro. Per un altro membro è stata l'emozione di essere riabbracciato in una famiglia, come quella MHEVI particolarmente empatica verso ogni sensibilità. Durante la cena il clima è stato conviviale, in cui non sono mancati momenti di leggera ironia, apertura a nuove conoscenze, con lo scambio di interessi e opinioni. La sensazione generale è stata quella di una grande "famiglia" di amici in cui il "sentire" reciproco ha la meglio su individualismi e freddezza presente spesso purtroppo nella società esterna. Gli stessi pensieri che sono stati fatti da alcuni membri del comitato ai colleghi è sintomo che ognuno pensa prima per l'altro,...

La tua bussola emotiva

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Quando si parla di salute mentale, spesso ci si sente persi, come se non ci fosse una mappa chiara da seguire. Eppure, ognuno di noi possiede una bussola emotiva: un insieme di vissuti, emozioni, successi e difficoltà che ci accompagnano ogni giorno. Questa bussola può diventare uno strumento prezioso, non solo per orientarsi nella propria vita, ma anche per guidare e sostenere gli altri.   Ascoltare le proprie emozioni La prima tappa del viaggio è imparare ad ascoltare se stessi. Spesso diamo più peso alle opinioni altrui o alle aspettative sociali, trascurando i segnali che il nostro corpo e la nostra mente ci inviano. Fermarsi a riflettere su ciò che si prova, riconoscere la tristezza, la rabbia, la paura o la gioia, è il primo passo per prendersi cura di sé. Questo ascolto attento è anche la base per offrire un autentico sostegno a chi ci sta accanto.   Trasformare il vissuto in risorsa Le esperienze difficili, i momenti di fragilità o le crisi che abbiamo attr...