Il mio percorso: dal buio alla condivisione

Nel 2014 sono sprofondata nella depressione: le mie giornate si trascinavano tra il letto e il divano, in un pianto costante. È stato allora che ho preso la decisione di rivolgermi a uno psichiatra.


Nel 2018 l'Inps mi ha riconosciuto un'invalidità al 100% per malattia mentale. Inizialmente la notizia mi ha sconvolta, ma lo smarrimento è passato quasi subito. Mi hanno inserita in una cooperativa che frequento tuttora ogni giorno; lì c’è una psicologa con cui mi trovo bene e, soprattutto, sono circondata da persone che condividono il mio stesso vissuto.


Vedo molti compagni trovare lavoro e iniziare un nuovo capitolo, mentre altri arrivano per la prima volta: sono giovani, con tutta la vita davanti.

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