Primo incontro Progetto ESSERCI: Una Guida Pratica per l'Auto Mutuo Aiuto nella Salute Mentale

Valdagno, 14 marzo 2026 – Una delegazione del comitato M.H.E.VI ha partecipato con interesse al convegno "ESSERCI", organizzato dall'associazione ATTIVA-MENTE a Valdagno. L'evento ha rappresentato un'importante occasione di confronto e condivisione sul tema dell'auto mutuo aiuto (AMA) nel campo della salute mentale.

L'incontro è stato aperto dal presidente di ATTIVA-MENTE, Giovanni Guarda, che ha ripercorso la storia dell'associazione. Nata dieci anni fa a Lonigo, ATTIVA-MENTE è sorta dalla necessità di rispondere a una crescente richiesta di supporto tramite l'auto mutuo aiuto, con l'obiettivo di favorire l'integrazione sociale delle persone affette da malattie mentali. Da questa visione è scaturita l'organizzazione AMAtempolibero, dedicata a creare momenti di incontro tra utenti e psicologi in contesti esterni al sistema psichiatrico, operando nell'ambito del volontariato sociale.

Su invito di Guarda, è intervenuto Sebastiano di M.H.E.VI, il quale ha sottolineato come anche il comitato promuova incontri di auto mutuo aiuto con cadenza mensile, organizzando iniziative e attività. L'obiettivo primario è accrescere l'autonomia dei partecipanti attraverso una proficua collaborazione con ATTIVA-MENTE.

Successivamente, ha preso la parola il presidente dell'associazione "IL PONTE AZZURRO", che si dedica alla promozione di attività ricreative bisettimanali, offrendo anche servizi di trasporto per persone anziane, favorendo così nuove interazioni sociali.

La discussione è poi entrata nel vivo del progetto con l'intervento della dottoressa Maria Perardi, psicologa clinica dello sviluppo laureata a Padova e coordinatrice di AMAtempolibero. La dottoressa Perardi ha illustrato come la sua organizzazione promuova il benessere, l'incontro e la condivisione attraverso una pianificazione mirata del tempo libero. I partecipanti hanno avuto modo di presentarsi e condividere i propri interessi, creando un clima di apertura e partecipazione.

Maria Perardi ha chiarito il concetto di auto mutuo aiuto, definendolo come un insieme di incontri in cui le persone si supportano reciprocamente, offrendo e ricevendo aiuto. Ha ricordato che i primi gruppi AMA nacquero negli Stati Uniti negli anni '30, diffondendosi in Europa tra gli anni '60 e '70. In Italia, parallelamente alla chiusura dei manicomi grazie alla Legge Basaglia, il primo gruppo AMA fu istituito a Trieste nel 1978.

L'importanza dell'AMA è stata evidenziata come strumento per rompere l'isolamento e creare un senso di comprensione reciproca. Coloro che hanno vissuto una difficoltà possono trasformarsi in "esperti" della propria esperienza, offrendo un contributo prezioso agli altri. La partecipazione è volontaria e incoraggia la responsabilità e il protagonismo individuale. L'AMA è un modello gratuito che favorisce la conoscenza di sé, la creazione di amicizie, il volersi bene e il diminuire la solitudine, in un ambiente dove tutti sono alla pari e non esiste una gerarchia.

A supporto di questa visione, è stato richiamato come l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosca l'AMA come l'insieme di tutte le misure adottate da figure non professioniste per promuovere, mantenere o recuperare la salute.

Maria Perardi ha infine coinvolto i partecipanti con una domanda provocatoria: "Che cos'è per noi la salute mentale?". Le risposte hanno spaziato dal benessere all'allegria, dall'autostima all'empatia, dall'equilibrio al volersi bene, dimostrando la molteplicità di percezioni e valori legati a questo tema.

L'assemblea si è conclusa con un significativo invito a "provare a sperimentare le cose che ci rendono felici", e con l'appuntamento al prossimo evento del 21 marzo 2026, dove si discuterà del ruolo del volontario. L'incontro si è chiuso con un momento di convivialità, immortalato da una foto di gruppo scattata all'esterno tra i membri di M.H.E.VI e ATTIVA-MENTE, che sarà pubblicata nel prossimo giornalino del comitato.

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