Terzo incontro: Progetto "ESSERCI"
Abbattere lo Stigma
Insieme per i Gruppi di Auto Mutuo
Aiuto (AMA)
Il percorso del Progetto
ESSERCI prosegue con un obiettivo chiaro: trasformare l'isolamento in
partecipazione attiva attraverso la creazione di gruppi di Auto Mutuo Aiuto
(AMA). In questi spazi, il tempo libero non è solo svago, ma un'occasione
per programmare insieme una nuova quotidianità, basata sulla condivisione di
esperienze e sul sostegno reciproco.
Le fondamenta del progetto
Per comprendere dove stiamo
andando, è utile ricordare i pilastri che animano i nostri incontri:
●
Combattere l’isolamento: Nessuno deve sentirsi solo di fronte alle proprie fatiche.
●
Condividere le difficoltà: Mettere in comune i pesi li rende più
leggeri.
●
Coltivare la speranza: Vedere i progressi altrui aiuta a credere nei propri.
● Relazioni autentiche: Costruire legami basati su empatia
e fiducia, lontano dal giudizio.
Comprendere il nemico invisibile:
Cos’è lo Stigma?
Lo stigma rappresenta oggi
la barriera più alta verso l'inclusione sociale. Il termine ha radici antiche e
dolorose: deriva dal greco e significa "marchio" o
"puntura". In passato, veniva usato per segnare fisicamente gli
schiavi, privandoli della loro dignità e dei loro diritti.
Oggi lo stigma non è più un
marchio di fuoco, ma un marchio sociale. Nasce spesso dalla fragilità
umana: quando ci sentiamo vulnerabili, tendiamo a creare categorie rigide per
proteggerci. Questo genera paura verso ciò che non conosciamo, portandoci a
creare una divisione netta tra:
●
NOI:
Il gruppo "positivo", portatore di valori corretti.
●
LORO:
Una massa indistinta e omogenea, percepita come imprevedibile o minacciosa.
Ricordiamoci: Essere diversi o stranieri non è
una minaccia, ma una ricchezza. La "diversità" esiste solo perché
qualcuno ha stabilito arbitrariamente cosa sia "uguale".
Il processo di Deumanizzazione
Nei casi più gravi, lo stigma
porta alla deumanizzazione. Quando non riconosciamo nell'altro la nostra
stessa umanità, smettiamo di provare empatia. La storia ci insegna quanto
questo sia pericoloso: durante il nazismo, le persone con malattie mentali
erano equiparate ad animali poiché la loro "alterità" sfuggiva
all'ordine della ragione.
Le tre facce dello stigma
Lo stigma si manifesta in tre
forme principali:
1.
Pubblico: Il pregiudizio della società e dei media.
2.
Strutturale: Le barriere istituzionali e legislative.
3.
Auto-stigma: Quando la persona finisce per credere ai pregiudizi su se stessa,
sentendosi screditata. Questo porta a senso di colpa, vergogna e alla
cosiddetta profezia che si autoavvera.
Per spezzare questo cerchio, lo
strumento principale è l’Empowerment: la capacità di far emergere le
potenzialità latenti del singolo e del gruppo.
Stereotipi e Pregiudizi: Oltre le
apparenze
Dobbiamo imparare a distinguere
tra:
●
Stereotipi: Hanno spesso un fondo di verità superficiale, ma capirne
l'origine ci aiuta a smontarli. Non è vero che "non ci si impegna
abbastanza" per stare meglio; la sofferenza affrontata ogni giorno
richiede una forza di volontà straordinaria.
● Pregiudizi: Il più comune riguarda la pericolosità.
Le statistiche parlano chiaro: la stragrande maggioranza delle persone con
disagio psichico non commette atti violenti. La percezione di pericolo è spesso
un costrutto sociale alimentato da una cattiva informazione.
Qui finiamo con i ringraziamenti
per aver partecipato a questi incontri e si gradiscono le adesioni per
eventuali potenziali volontari per questi gruppi di AMA.
Concludiamo con una riflessione
che deve guidare il nostro agire:
"Chi
parla male, pensa male. Le parole hanno un potere, e quel potere ci conferisce
una responsabilità."
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